5° Memorial Landi || Edizione 2013-2014

MEMORIAL LANDI 5° EDIZIONE - 16 DICEMBRE 2013

 

E’ cambiata la location ma l’atmosfera è sempre la stessa. In un Teatro Stabile gremito il mondo del basket potentino e lucano ha reso omaggio al “capitano”, passano gli anni ma il ricordo rimane indelebile e non solo perché nel filmato di Luca Lopomo ci sono state riproposte le commoventi immagini di Edmondo.

Gran bella serata, non è una frase fatta perché sui volti dei presenti si legge la soddisfazione per esserci stati.

Stavolta è toccato al bravo Massimo Brancati presentare la serata in sostituzione del speaker “storico” Vito Verrastro, con incedere professionale tanto pathos Massimo ha “pilotato” la serata che ha visto calcare le tavole del bellissimo teatro Stabile i 4 vincitori che la giuria ha inteso premiare.

Per primo è toccato al giovanissimo Gabriele Martucci, classe 1999, tesserato per il Nuovo Basket, che dalle mani del presidente regionale FIP Giovanni Lamorte ha ricevuto l’artistico trofeo per il “cestista junior”.

Il “cestita regionale” che si onora di ricevere, dalle mani di Franco Liguori, delegato provinciale CONI, il trofeo, è Giuseppe Di Capua, per tutti “Peppone”, compagno di tante battaglie sul parquet insieme ad Edmondo.

Un emozionato Cristiano Grappasonni, è il “cestista nazionale” assoluto, da pochi mesi ha appeso le scarpe al chiodo per diventare team manager della Bawer Matera, società ove ha concluso una brillantissima carriera calcando i parquet per squadre di primo piano, riceve il premio dall’intera famiglia Landi.

Il “premio speciale” quest’anno è andato ad un potentino che ha saputo farsi largo nel mondo della comunicazione, Maurizio Fanelli, ex cestista anche lui. È oggi un affermato telecronista di basket per le reti RAI. Simpatico siparietto è stata la consegna del trofeo da parte del suo ex allenatore, l’istrionico Gaetano Larocca, più volte fatto oggetto di ovazioni nel corso della serata.

Supplemento di premiazione nonché fuori programma per Aristide Landi a cui il CONI ha inteso consegnare un prestigioso premio Pica, a consegnare il premio Leopoldo Desiderio, presidente del CONI regionale.

A completare la “festa” la consegna degli “oscar del basket lucano” alle società che nella scorsa stagione sportiva si sono fregiate del titolo di campione regionale. (A.Nicastro)

Premiati  del

5° Memorial EDMONDO LANDI  “Cestista dell’anno!"

2013-2014

Categoria CESTISTA  JUNIOR

Gabriele Martucci, nato a Roma nel 1999, inizia a 6 anni l’avventura prima nel minibasket del Principe di Piemonte Potenza e, dal 2010, nel minibasket del Nuovo Basket Club sotto la giuda di Gaetano Larocca. Per il fisico, asciutto, atletico, già alto fra giovanissimi cestisti di medesima età, l’avventura di Gabriele nella pallacanestro sembra quasi segnata, Larocca comprende di insegnare ad un ragazzino speciale, sveglio, deciso ad apprendere. Nella stagione 2011/2012, nella squadra esordienti inizia un graduale percorso di apprendimento del più complesso basket giocato, per cimentarsi nei primi tornei agonistici all’interno di un fantastico gruppo di amici di pregevole valore. Martucci condivide con loro sia la vittoria al campionato “esordiente” sia la partecipazione alle finali nazionali di Caorle del Join The Game. Il talento di Gabriele e della squadra emergono sempre, pur non entrando in semifinale a causa della poca abitudine a competere in grandi eventi e squadre blasonate. Il Nuovo Basket Club di Potenza, nella stagione 2012/2013, vince in Basilicata il campionato under 14 e si qualifica alle finali nazionali di Bormio. Gabriele dimostra la sua determinazione e le buone caratteristiche tecniche. Arriva così anche la convocazione al raduno di avviamento tecnico federale centro-sud progetto azzurri del settore squadre nazionali di Battipaglia dal 26 febbraio al 2 marzo 2013 e al raduno di alta specializzazione progetto azzurri di Pescara dal 2 al 7 settembre 2013 condotto dal responsabile tecnico coach Andrea Capobianco. Il 2013 rappresenta per Martucci il primo segnale per altri sogni. Entra nei piani della società Rayer Venezia, militante nella Serie A1 e PMS Torino militante in A Gold, che ne seguono lo sviluppo tecnico ed agonistico. Tutto ciò alimenta la passione agonistica del giovane cestista lucano, utile a non rallentare l’impegno, e il Premio Landi spronerà, quella continuità di lavoro in palestra per l’ulteriore sua maturazione tecnica ed agonistica.

Categoria CESTISTA REGIONALE

Giuseppe Di Capua, nato a Potenza nel 1972, cresce cestisticamente nelle giovanili del UISP e della Virtus sotto la guida di coach Gaetano Larocca. Negli anni 80 e 90 diventa elemento di spicco nei campionati interregionali sotto la guida di allenatori come Bux, Fiore, Pierri, Moldovano che apprezzano le doti atletiche e tecniche soprattutto negli assetti difensivi e negli schemi sottocanestro. Approda nel roster del Nuovo Basket e poi del Team Basket 2000 facendo anche importanti e significative esperienze: una breve presenza in altra regione come il Basket Juventus Reggio Calabria allenata da Modafferi in C2 e la partecipazione nella serie nazionale superiore della C1 con Larocca nel 2003 e Zecevic nel 2004. Nei successi del Team Basket negli anni 2003-2005, Di Capua affianca efficacemente per alcuni anni Edmondo Landi, come più giovane ed affiatato supporto nelle difese, nei rimbalzi, nei giochi a due sottocanestro. Successivamente, nel Nuovo Basket fino al 2007, è impegnato nei campionati di Serie D nei “roster” di giovani allenatori, come Lungo e Carta, che cercano in lui esperienza e agonismo nelle sue prestazioni. Dal 2008 gioca nell’Invicta Potenza di Quaiattini, Di Capua si conferma ancora per le particolari doti di velocità e razionalità di gioco, visione di contropiede, difesa aggressiva, buone realizzazioni, abilità nei rimbalzi, e per le qualità umane: personalità, concentrazione, temperamento, attitudine al lavoro di squadra. A seguito della sfavorevole riforma della federazione che non sempre facilita lo sviluppo del basket minore, Di Capua è costretto ad impegnarsi nella stagione 2012/2013 in un campionato a dimensione solo regionale, come la Promozione, che rappresenta però la vetrina utile per attività non professionistiche, con un mix di giovani alle prime esperienze ed anziani per un basket di puro divertimento. Il Premio Landi a Di Capua è, infatti, il riconoscimento anche a quei talenti che non mollano il basket anche con impegnati in altri lavori, continuando a coltivare l’esercizio quotidiano di preparazione, sacrificio, ma anche di amicizia e solidarietà con i valori della società di appartenenza.

 Categoria CESTISTA NAZIONALE

Cristiano Grappasonni, nato a Roma nel 1972, dopo le prime esperienze giovanili esordisce a Rieti in Serie A, già nel 1990 sotto la guida di Ezio Cardaioli. Dopo la parentesi nelle Forze Armate Basket nel 1993, debutta nel professionismo come titolare, nel 1995-96 in Serie A2, con la Pallacanestro Trapani ma con la retrocessione della squadra siciliana rientra nell’AMG Sebastiani Rieti, in Serie B1. Ricercatissimo come ala-pivot e per i suoi oltre due metri di altezza, viene apprezzato per le doti di qualità e raffinatezza tecnica, di agonismo e ottime percentuali di tiro, cominciando così un lungo percorso professionale. Grappasonni torna in A2 nel 1998, con la Scandone Avellino, per passare nel 1999 nella Viola Reggio Calabria, ove conquista la promozione nella massima serie A1. Successivamente, dopo aver indossato per un biennio dal 2000 la maglia della Pallacanestro Messina diventa una presenza fissa nel difficile e competitivo torneo di Legadue, passando dal Basket Club Ferrara allo Scafati Basket, dall’Orlandina Basket alla Dinamo Sassari ed ancora alla Juvecaserta Basket, conquistando con queste ultime altre due promozioni nella massima serie A1 e due Coppe Italia. Da febbraio 2008 torna in Serie B1 con il Basket Trapani, per passare poi al Montecatini Terme, in Serie A Dilettanti, ed infine nell’Olimpia Basket Matera, dove per quattro stagioni dal 2009 gioca in Serie A Dilettanti diventandone uomo cardine oltre che capitano. La costanza di rendimento di Grappasoni e le sue fondamentali prestazioni contribuiscono in maniera significativa a portare la Bawer nell’olimpo del basket nazionale, fino alla splendida stagione 2102-13 conclusasi con partecipazione ai play off contro il Ferrara per la promozione nella massima Serie professionistica. Da quest’anno Grappasoni lascia il basket giocato ma rimane a Matera come Team manager non solo per una nuova carriera ma soprattutto per contribuire a mantenere alto lo spirito di squadra e di spogliatoio che caratterizza la Bawer.

PREMIO SPECIALE

Maurizio Fanelli, giornalista di professione ed ex cestista, nato a Potenza nel 1980, comincia a giocare a basket a 7 anni, allenato da Gaetano La Rocca. Nel “Team Basket Potenza”, fino al 1998, si unisce ad un gruppo di giovani compagni di squadra (Palazzo, Marino, Sarli, Cascarano, Nolè) militando e vincendo diversi campionati regionali, ma senza poter completare tale passione. Infatti, nel 1998 si trasferisce a Roma per frequentare il Corso in “Scienze della Comunicazione” e dopo la laurea nel 2003 diventa giornalista, con la passione per lo sport, cominciando a fare esperienze nel Giornalismo Sportivo, come telecronista, commentando eventi di motor sport, tra cui la 24 ore di Le Mans. Nel 2008 arriva anche il primo contratto in Rai, nella redazione motori e nel 2009 la prima telecronaca di basket (Eurolega femminile: Schio contro Salamanca), proseguendo nel commento di tre campionati italiani, un Europeo e un Mondiale di basket femminile. Nel 2010 arrivano le prime telecronache di basket maschile con alcune partite di Lega 2 e la finale per il bronzo al Mondiale di Turchia e nel 2011 commenta ancora le prove libere del Gran premio d’Italia di Formula. Comincia così l’avventura di Fanelli come telecronista della serie A di basket nel 2012 e, nel 2013, diventa la prima voce nelle Finali Scudetto. Pochi mesi fa, a settembre, è inviato per la Rai in Slovenia, dove segue l’Europeo, commentando tutte le partite degli azzurri e i principali incontri della rassegna continentale. Il Premio Landi viene riconosciuto a personaggi che contribuiscono a sviluppare il basket anche senza un diretto coinvolgimento tecnico o dirigenziale; per questo viene apprezzata la presenza di un giornalista lucano nella scena nazionale, che descrive bene, anche grazie al tecnicismo di un vissuto cestistico, quel basket moderno, caratterizzato da tattiche innovative, rimanendo durante le sue telecronache a stretto contatto di cestisti e allenatori di alto prestigio e su platee altamente professionali.

 

Gabriele Martucci
Cristiano Grappasonni
Giuseppe Di Capua
Maurizio Fanelli

G

Vincitore categoria
Junior
Vincitore categoria
cestista Nazionale
Vincitore categoria
cestista Regionale
Vincitore Premio
Speciale
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